Il Magazine di Sermetra

Massimiliano di Lecce, titolare dell’agenzia Punto Pratiche di Matera e socio del Consorzio, racconta i suoi quasi 30 anni di professione: una sfida continua, che Sermetra aiuta a vincere ogni giorno garantendo supporto costante.
Massimiliano Di Lecce, che tutti chiamano Massimo, è un professionista di Matera che festeggerà il prossimo anno i 30 anni di attività nel settore delle pratiche auto. Dopo aver lavorato come dipendente per 17 anni, dal 2014 gestisce la sua agenzia, Punto Pratiche, insieme a due collaboratori. Abbiamo avuto il piacere di incontrarlo per farci raccontare la sua esperienza e l’evoluzione del Consorzio Sermetra.
Buongiorno, Massimiliano. Come inizia la tua storia nel settore? Quando hai incontrato il Consorzio?
La mia avventura inizia nel ‘96 come dipendente in un’agenzia di Pratiche Auto della zona. Ho lavorato per 9 anni presso questa società, finendo per mettermi in proprio nel 2014. Il Consorzio l’ho incontrato praticamente fin dal primo giorno, iniziava ad affermarsi e a diventare un riferimento per il settore. Quando ho intrapreso la professione non ho raccolto un’eredità familiare, sono partito da zero. Mi occupavo di tutto, dalla A alla Z. Questo mi ha consentito di maturare un’esperienza completa nel settore. Forse vivere in una piccola cittadina in questo mi ha aiutato; qui non c’è la possibilità di occuparsi in modo approfondito di un aspetto specifico, come accade a volte nelle grandi città (per dire, c’è chi si specializza nelle relazioni con il PRA o con la Motorizzazione).

Torniamo al ‘96. Quando hai iniziato il Consorzio compiva appena due anni. Che cos’era Sermetra allora e che cos’è oggi, secondo te?
Nel ‘96 il Consorzio Sermetra era un insieme di sogni. Un progetto che desiderava lasciare il segno, un obiettivo ambizioso.
All’epoca molte delle idee e dei desideri del Consorzio apparivano semplicemente irrealizzabili. Oggi quei sogni sono stati realizzati.
Ti faccio un esempio. All’epoca le amministrazioni imparavano appena a conoscere Sermetra. Si era agli inizi, e proprio per questo l’impegno che abbiamo sempre riservato alla nostra attività era massimo. Dovevamo farci conoscere e soprattutto ambivano a far conoscere e riconoscere la nostra professionalità. Siamo partiti da lontano e abbiamo intrapreso un viaggio importante, nessuno parlava di rete certificata, c’erano grandi margini di crescita. Oggi siamo a buon punto di quel viaggio. Sermetra oggi è a buon punto. Non siamo più, lasciami dire, dei passacarte, come ahimè si diceva un tempo. Siamo professionisti riconosciuti e apprezzati. Il Consorzio Sermetra ha intrapreso la strada giusta.
Parlaci un po’ della tua agenzia. Com’è organizzata?
Siamo in tre, io e due miei dipendenti. Ho una collaboratrice che principalmente si occupa di Assicurazioni (sono subagente di due compagnie). Nel 2014 ho iniziato da zero, investendo in un’impresa completamente mia. Oggi sono orgoglioso di quello che ho costruito e del lavoro di squadra che tutti i giorni portiamo avanti.

Com’è una giornata tipo nella tua agenzia?
È una sfida continua. Affrontiamo i problemi di molti clienti, ci confrontiamo con uffici pubblici che hanno tutta una serie di complessità. Il nostro lavoro ci dà la possibilità di incontrare moltissime persone e ciò implica che riusciamo a farci conoscere. A volte capita di incrociare qualcuno che abbiamo aiutato a risolvere una pratica, passeggiando per strada, ed essere riconosciuti e ringraziati è motivo di grande orgoglio. Non voglio essere presuntuoso, ma penso che nel nostro piccolo qui a Matera siamo diventati un punto di riferimento per molti. La più grande soddisfazione per noi? Quando arriva qualcuno e dice: “Mi ha suggerito Tizio di rivolgermi a voi”. Questo significa che abbiamo davvero aiutato una persona e questa persona oggi ci dà fiducia, sa che non importa quanto grande sarà la sfida che dovremo affrontare, la risolveremo.
Un’agenzia di Pratiche Auto come la tua ogni giorno affronta complessità e si trova di fronte a piccole o grandi prove da superare, con i clienti e con la pubblica amministrazione. In che modo far parte del Consorzio è un vantaggio, secondo la tua esperienza?
Innanzitutto non si è mai soli. Facciamo parte di un gruppo, una rete composta da professionisti che offrono supporto, dialogo e scambio.
Di fronte alla pubblica amministrazione non siamo soltanto un numero, ma rappresentanti di una realtà affermata e riconosciuta.
Il Consorzio ci dà strumenti per fronteggiare le difficoltà. Se la piccola agenzia si trova davanti un muro e fatica a scardinarlo, per tutte le complessità della burocrazia, Sermetra quel muro ti aiuta ad abbatterlo. Come dicevo, il nostro lavoro rappresenta una sfida quotidiana. Devo dire che nella pubblica amministrazione le nuove generazioni sono molto più aperte al dialogo, più consapevoli della forza del Consorzio. Resta qualche sacca di resistenza nelle amministrazioni, arroccate su vecchie idee. La situazione sta cambiando, e il Consorzio è sicuramente uno dei fattori che ha determinato questo cambiamento.
Nella tua vita in agenzia immagino siano capitati episodi divertenti o curiosi. Ti va di raccontarcene uno?
Guarda, ho materiale per scrivere un libro! Ti faccio qualche esempio. Due giorni fa mi ha chiamato un cliente che aveva firmato in agenzia una serie di documenti. Aveva usato la sua penna, una Bic. Bene, mi richiama il giorno dopo chiedendo se per caso aveva scordato la sua penna qui.
Qualche tempo fa invece mi chiama il titolare di un’impresa edile, dicendomi di aver acquistato un veicolo adibito al trasporto salme. Gli spiego che in casi come il suo è necessario effettuare la trasformazione del veicolo stesso, per cambiamento d’uso. Bisogna andare al collaudo, in pratica. Lui mi dice che preferisce lasciare così. Gli faccio notare che mi ha cercato lui, se era convinto di lasciar tutto com’era, perché mi chiama? E lui insisteva, ribadendo di non voler fare la trasformazione e chiedendomi come poter usare il mezzo senza rischio di sanzioni.
Alla fine gli dico: “se vuoi lasciare il mezzo così, ogni tanto lasciaci un morto dentro e vedrai che puoi viaggiare tranquillamente”.
Davvero, potrei raccontarti decine di storie del genere!

A questo punto te ne chiediamo un’altra!
Un po’ di tempo fa si presenta in agenzia un signore che avevo già incontrato in Motorizzazione, lo ricordavo bene perché era rimasto più di un’ora a parlare allo sportello. Viene in agenzia per una nazionalizzazione dalla Germania. Mi chiede quanto avrebbe dovuto pagare. Prima che potessi rispondere, mi ferma e specifica che vuole sapere esattamente quanto avrebbe dovuto pagare la mia agenzia, non la pratica intera. Solo la quota di gestione, praticamente.
Gli chiedo perché lo vuole sapere, e mi risponde che ha chiesto all’Intelligenza Artificiale e sapeva che potevo chiedere tra i 100 e i 200 euro. Siccome stavo in quel range di prezzo, conferma e mi dà l’incarico. Poi torna e dice che l’Intelligenza Artificiale gli ha fatto notare che la cifra chiesta era un po’ alta. Gli ho risposto di far notare all’Intelligenza Artificiale che a Matera dal 2019 l’IPT è passata dal 10% al 30%. Non ci credeva. Esce, ritorna dopo una decina di minuti e mi dice che ha verificato, che quanto ho detto risultava vero e mi dà l’incarico.
Non finisce qui: è tornato un’altra volta, in questo caso per fare la conversione della patente. Gli spiego la procedura e i costi, replica che l’Intelligenza Artificiale gli ha detto che i costi della mia agenzia non erano congrui. Se ne va, poi rientra ancora e mi fa un’offerta. In pratica voleva fare lui il prezzo. Gli ho detto di dire all’Intelligenza Artificiale che per il momento i prezzi nella mia agenzia li faccio ancora io. Quest’ultima pratica, al momento, ancora non l’ha fatta da me. Ma se posso fare una previsione, tornerà. È una sfida continua, come puoi vedere, anche con l’intelligenza artificiale.
Hai anche qualche ricordo particolare legato a Sermetra, al tuo percorso con il Consorzio?
Uno dei momenti secondo me più importanti nella storia del Consorzio e di noi Soci è senz’altro stato il Progetto FREEDOM, la scissione dello scorso anno. Una decisione ponderata, ma sulla carta rischiosa.
Non sono tipo da sviolinate, ma a cose fatte, quando ci siamo incontrati a Milano, ho incontrato Carollo e la Presidente e ho fatto loro i complimenti.
Nessuno si aspettava una transizione così liscia, per un nuovo Consorzio che è come fosse ripartito da zero. Non ci sono state problematiche, nemmeno nella gestione dei ticket o delle nuove piattaforme, è stato un successo incredibile, al di là delle aspettative. Sono assolutamente contento della scelta fatta e della direzione presa insieme ai colleghi. Le mie perplessità iniziali, le mie paure sono state del tutto fugate.
Se dovessi descrivere il Consorzio Sermetra con due parole, o due aggettivi?
Efficienza e professionalità.
Incontri il titolare di un’agenzia di Pratiche Auto che ancora non è consorziato. Che cosa gli diresti per convincerlo a entrare a far parte di Sermetra?
È una cosa che mi è capitato davvero di fare qualche volta. Essere in una realtà come il Consorzio Sermetra significa avere qualcuno che ti copre le spalle, sempre. Una struttura che ti può supportare, che garantisce la possibilità di avere nuovi servizi e strumenti al passo con i tempi.
Da soli si può ottenere qualcosa, certo, ma insieme è meglio e grazie alla forza della squadra i traguardi che si possono raggiungere sono estremamente più ambiziosi.
Se qualcuno volesse davvero capire che cos’è il Consorzio Sermetra dovrebbe partecipare a un’assemblea. Vedere quello che siamo e quello che offriamo. Io posso portare la mia esperienza, ma ascoltare dalla voce della Presidente o da un Consigliere che cosa significa essere il Consorzio Sermetra ha tutto un altro valore.

Un turista arriva a Matera e viene in agenzia. Siamo sicuri che risolverai tutti i suoi problemi con le Pratiche Auto, ma se ti chiedesse un consiglio su che cosa visitare in zona, che cosa gli diresti?
I Sassi. Sono bellissimi, ormai conosciuti in tutto il mondo. Impossibile venire a Matera e non andarli a vedere con i propri occhi. Suggerirei anche il Parco Regionale della Murgia Materana, che ha paesaggi meravigliosi.
Grazie della disponibilità e del tempo che ci hai dedicato. Vuoi aggiungere qualcosa prima di salutarci?
Vorrei ringraziare i miei collaboratori, senza i quali la mia agenzia non sarebbe quello che è oggi. Un saluto a tutti i Consorziati, siamo una bella squadra. Ci sarà pure l’Intelligenza Artificiale, ma quella naturale di tutti noi Soci è ciò che fa la differenza tra una pratica gestita in modo discreto e una affrontata in modo professionale e completo!
